VERSI & DIVERSI

Poesie, storie, meditazioni e quant'altro

Chi sono

Blogger: rimeversi
Un altro mondo è possibile? Ora come ora ne dubito. Ma questo di sicuro non mi sta bene. E allora che faccio? Cerco altri mondi, altri modi, altre concatenazioni di vita, di pensieri, di parole, di cose, di gesti, di fatti. Quindi per chi o per che cosa scrivo? Prima di tutto per me. E poi per chi vuole leggermi, o meglio per chi vuole dialogare con me. Perché chi legge con attenzione, con passione, scrive a sua volta.

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giovedì, 28 agosto 2008

GLI UCCELLI




Se un uccello agita forte le ali

da qualche parte può scoppiare una guerra

o un uragano spezza la siccità

 

Una scopa o uno spaventapasseri

tengono bene a distanza lo stormo

allineato su un filo del telefono:

tutti uguali come soldati in trincea

si artigliano e si beccano per ore

ma le ferite non sono mai le stesse

 

Chiudersi porte e finestre alle spalle

perché in caso di incidenti stradali

si scatenano autentici pestaggi

 

Chiudere porte e finestre tutto intorno

per ritrovarsi in aperta campagna

o se si preferisce in mare aperto

là dove quei volatili famelici

arrivano di rado o troppo stanchi

per riuscire a trasportare un’arma

 

Osservarsi poi il becco allo specchio

e posarlo con noncuranza sul comò:

solo se certi di essere da soli

 

Staccare la testa con un colpo netto

senza provare neanche il minimo orrore

Unico è il gesto: il desiderio invece

rappresenta una questione collettiva

L’indifferenza può essere un rimedio

ma l’attenzione è una vera malattia




Gli uccelli


martedì, 26 agosto 2008

SENZA TITOLO




Entrò come tingendo

d’acqua corrente

un angolo di pietra

arrugginita

 

Parlò tanto finché

disegnò un silenzio

sulle spesse labbra

di un fiore rosso

 

Imparò a conoscere

la paura di mostrarsi

tendendo le membra

a uno sciame di nuvole

 

Superò senza danni

la colata di lava

di una mano posata

sul suo grembo




Senza titolo


domenica, 24 agosto 2008

ANTIPROFEZIA




E percorrerai pericolosamente

il sottile crinale

che separa una valle

sprofondata nel vento

da un picco brulicante

che ricorda nella forma

la prudenza dei rettili




Antiprofezia


venerdì, 22 agosto 2008

FALSO MOVIMENTO




La luce si riversa

di sbieco dal cielo

proiettata da un neon

 

La mano esperta

che l’ha dipinta

non immaginava

un vero amore

 

Le sagome dei corpi

sono avvolte

in carta da regalo




Falso movimento


domenica, 17 agosto 2008

COMOEDIA-MACHINE




La gloria di colui

che tutto move,

un nome senza corpo

o un volto senza nome,

misericordia soave

di proclamata passione,

una perenne pistola

puntata alla tempia,

per l’universo penetra

fra seduzioni e stupri,

abbracci e invasioni,

su intrighi di civiltà

luce d’amor risplende

in una parte più

e meno altrove

 

Fertilità restituendo

ai deserti dell’anima

e prosciugando oceani

di missionaria pietà,

l’amor che tutto move,

piccolo all’infinito,

all’infinito grande,

l’atomo, l’elettrone,

il sangue con la mente,

il sole e l’altre stelle,

all’universo dona

un paesaggio incompleto

nell’universo dove

un vuoto segue un pieno:

ricordati di me




Comoedia-machine


sabato, 16 agosto 2008

LEOPARDIANA-MENTE



Passata è la tempesta

la donzelletta viene

su un’incisione di nuvole

dall’ultima intensa pioggia

appena prima che il sole

metta a cuocere l’asfalto

 

Più tardi luna del ciel

su di una torre antica

cinta come un’aureola

di vaghe stelle dell’orsa

su file disordinate

con gli abbaglianti accesi

 

Quando beltà splendea

negli occhi luccicanti

il buio segna la strada

contando sull’istinto

del tempo che si arrotola

su un nastro senza limiti




Leopardiana-mente (André Kertész)



giovedì, 14 agosto 2008

STRANGERS



Rilassati dopo

un amore indecente

le squame

le antenne

le rughe d’età

le multiple zanne

si sfiorano

tenere e lente




Strangers


mercoledì, 13 agosto 2008

SIGILLI



 

Non ti ho sollecitato parole

ma torsioni umide delle braccia

con il fiato sospeso sui tuoi

oleandri bianchi e rossi

così hai potuto inondare

più volte

le mie spalle nude

 

 

E se ti chiedessi paradisi

saprei perdermi fra le salive
dei miei buchi lacrimali
districandomi
fra giacigli di carne e liquide ore


(Morfea77 & Rimeversi)




Sigilli


lunedì, 11 agosto 2008

NUOVO GIORNO




Sublime assenza

d’amore puro

lavando le stoviglie

della colazione

 

la voce che rimbalza

provoca sevizie

sulle membra

 

solo dita impietose

sanno sgusciare

i segreti più teneri





Nuovo  giorno


(Sì, forse la foto precedente forse non risultava proprio indicata. Nel senso che intendeva mettere in atto una provocazione, ma l'idea d'origine con ogni probabilità era talmente contorta da produrre in definitiva solo una mera giustapposizione fra parole e immagine. Questa nuova foto, invece, penso che con i versi "dialoghi" molto di più e meglio. O almeno, lo credo e lo spero).





domenica, 10 agosto 2008

TEMPO E MODO




Una rupe di tufo ci si sgretola

inopinatamente fra le gambe

sotto pioggia che investe malevola

i resti delle nostre antichità.

E succhia goccia a goccia la passione

che s’era rifugiata in fondo al cuore:

la fede nel viavai delle stagioni

scossa da una violenta tromba d’aria

che si abbatte da tropici lontani

sul nostro mitico passato

 

A volte si scontrano le macchine

che portiamo piantate nei pensieri:

pompano lenti rivoli di sangue

concimando i vigorosi muscoli

dei nostri tecnologici soldati.

Nel buio della noia antropomorfa

allora maneggiamo malinconici

stinchi, glutei, stracchi quarti di petto

o nuovissimi tagli di moneta

del nostro mitico futuro

 

Così la discendenza è assicurata

anche se arriva il vento del deserto

o la neve ci copre fino al collo

lasciandoci scoperto solo il muschio

innaffiato con sudore d’ascelle

appena sotto la linda superficie.

E partoriamo come modellini

progetti resi belli dal ricordo

dei tanti semi sparsi sui giardini

del nostro mitico presente

 

Ma poi girando a piedi per le strade

attenti a conciliare le correnti

d’idrocarburi spessi come dita

smarriamo quel potere degli acquisti

che è presupposto della nostra vita.

Non vediamo la sfida all’arma bianca

che ridisegna i contorni degli affetti

dentro i miei e i tuoi giorni protetti

in tv da parole intelligenti

                                                            sul nostro mitico tempo





Tempo e modo